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Sveva Angeletti

sveva angeletti |

' ti racconto quello che hanno raccontato a me '

il progetto |

Il progetto “Ti racconto quello che hanno raccontato a me”, realizzato tra maggio 2023 e aprile 2024, prende spunto dallo studio e dall’osservazione della tradizione orale locale, quale mezzo per tramandare storie ed esperienze, simboli e cosmologie, di voce in voce, attraverso la narrazione e il racconto. In particolare, è frutto del dialogo con una abitante del Borgo Casamale durante il periodo trascorso dall’artista in residenza, tra ottobre e novembre 2023. 

L’incontro apre, per Angeletti, una finestra metaforica sul mondo – un mondo a lei estraneo, ma che investe prepotentemente, e suo malgrado, il quotidiano. Una pista polverosa, un filo di luce da seguire e sbrogliare, per rintracciare le origini della Festa delle Lucerne.

incontro con la comunità |

La signora Anna Esposito, donna “capo vicolo” della Festa, si racconta a Sveva regalandole qualcosa di ancor più prezioso della sua versione: spogliandosi di ogni riferimento autoreferenziale e superando il confine dell’autorialità, la storia di Anna è tanto più forte quanto più in grado di raccogliere e custodire le storie di chi l’ha preceduta.

La narrazione principale viene registrata e sottoposta da Angeletti al processo di elaborazione di un Arduino collegato a un plotter 2d che “ascolta” e trascrive ciò che sente. Diversi elementi non sono stati captati dalla macchina, mentre molti altri sì; alcune frasi sono state scritte e, nuovamente, sovrascritte. Quella più intensamente rilevante per l’artista è stata: “Ti racconto quello che hanno raccontato a me”, scelto come titolo per la sua raccolta.

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l'opera |

L’opera, realizzata in collaborazione con l’azienda Ansaldo Trasporti, consta di un’edizione di nove cofanetti in ferro impreziositi dalla frase incisa nel caratteristico font Courier – tratto distintivo dell’artista – contenenti ciascuno tre fotografie scattate dalla stessa, e sei stampe con i testi “trascritti” dal plotter.

Le fotografie, estremamente essenziali, mescolano l’esperienza ciclica legata agli elementi cardine del racconto della Sig.ra Anna, e al senso di scoperta e sorpresa sperimentate in residenza da Angeletti, che si concentrano attorno a tre nuclei tematici: il sacro, il profano, l’imprevisto.

“Ti racconto quello che hanno raccontato a me” (2024)
Cofanetto in ferro con incisione, immagini fotografiche e stampe di trascrizioni a plotter, 25 x 25 x 3 cm.
Edizione numerata di 9 esemplari.

Per vedere l’opera donata al borgo basterà bussare il campanello di Anna Esposito a via Piccioli, Borgo Casamale.

l'evento |

Per l’occasione della restituzione alla comunità dell’opera, il 17 maggio 2024 ha aperto per la prima volta alla collettività PU-TÈCA, lo spazio espositivo gestito da Tramandars nel cuore del borgo Casamale a Via Nuova, una piccola teca-edicola di arte contemporanea, dove custodire grandi “tesori”.

All’interno dello spazio sono state esposte le tre foto:
“La Madonna” (2024)
“Il botto” (2024)
“La ruota di scorta” (2024)
Stampe fotografiche su carta, cornice in ferro e vetro, 80 x 80 x 4 cm
Edizioni numerate di 3 esemplari.

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la residenza |

Alcune foto scattate dall’artista durante la residenza svolta presso il Vesuvio e il Borgo Casamale.
Foto courtesy Sveva Angeletti.

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' Ti racconto quello che hanno raccontato a me '

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